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Qualche rappresentazione fotografica e qualche
considerazione di selezione e di genetica sulla stagione riproduttiva appena trascorsa,
sui riproduttori e sui novelli, mutati ed ancestrali, ottenuti nel mio allevamento. I riproduttori erano
costituiti da un certo numero di soggetti ancestrali, della Sottospecie Carduelis
c. tschusii (varietą sia di pianura che di montagna) e della
Sottospecie Carduelis c. major (di cui, finalmente, sono riuscito
ad ottenere la riproduzione in un comune gabbione da 90 cm), alcune
coppie di Pastello, di Agata, di Satinč e di Giallo. In particolare, la
Specie nominale (Carduelis carduelis c.) e le Sottospecie
ancestrali ( Carduelis c. maior e Carduelis c. tschusii),
non sono mai state fra di loro meticciate, ciņ con l'evidente intento
di preservare la purezza sia della forma nominale che delle Sottospecie,
evitando l'ottenimento di meticci intermedi e quindi di scarso valore
sia estetico che selettivo.
Non tutte le varianti mutate del Cardellino vengono, nel mio
allevamento, selezionate in direzione della Sottospecie maior, la cui
ridotta carica feomelanica esalta alcune mutazioni, come la Agata,
ma ne penalizza altre, come la Bruno.
La Sottospecie maior, oltre che nell'Agata, č anche da preferire
nella selezione della mutazione Pastello, il cui effetto
fenotipico di "appastellamento" delle melanine č esaltato
quando in tale mutazione intervengono soggetti di taglia adeguata.
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A sinistra C.c.tschusii, a destra C.c.maior |
Novello ancestrale della Sottospecie C.c.tschusii |
Novello mutazione Pastello all'etą di 28 giorni |
Del tutto opposto appare il discorso inerente la mutazione Giallo, dove la
notevole mole e soprattutto la ridotta carica feomelanica della Sottospecie
Carduelis
c. maior tende a diluire eccessivamente il lipocromo giallo, con effetto fenotipico
finale decisamente sgradevole e confusionario. In base alle mie esperienze selettive,
migliori risultati fenotipici si ottengono quando nella mutazione Giallo intervengono
soggetti di taglia
media o piccola.
A sinistra, Cardellino maschio in
mutazione Giallo, di taglia media, con buone e gradevoli caratteristiche
fenotipiche, quali lipocromo giallo omogeneo, mascherina netta e ben delimitata.
A destra, Cardellino Giallo ottenuto dopo selezione verso la Sottospecie maior,
con l'intento di aumentare la taglia dei soggetti mutati. A fronte di un
aumento di taglia, č perņ evidente anche un lipocromo giallo inquinante, mascherina non
netta e risultato fenotipico finale decisamente sgradevole.
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Femmina Agata |
Novello di 13 giorni
mutazione Giallo. Notare la gią apprezzabile presenza di lipocromo giallo sul mento,
sulle gote e sul petto. |
Fratello di nido ancestrale |
Infine, qualche parola sull'affascinante mutazione Satinč: dall'accoppiamento fra
maschio portatore di Satinč per femmina Agata, ho ottenuto qualche maschio (il 50 % dei
maschi) Agata portatore di Satinč, assistendo cosģ nel mio piccolo allevamento
all'importante fenomeno dell'Allelomorfia multipla (si verifica quando un determinato
"locus" cromosomico puņ essere occupato da due o pił Alleli diversi).
I maschi Agata portatori di Satinč rivelano un fenotipo Agata per la dominanza del gene
dell'Agata (gene della "diluizione") sul gene per il Satinč. Tale fenotipo
Agata č perņ ulteriormente ridotto rispetto al classico fenotipo dell'Agata, in quanto
il gene dell'Agata rivela una dominanza "parziale" su quello
per il Satinč, il quale, benché recessivo, riesce ugualmente ad esprimere un blando
effetto sul fenotipo, riducendo ulteriormente il disegno dell'Agata. Nella foto
č rappresentato un Novello maschio Agata portatore di
Satinč.
Il fenotipo appare Agata per la dominanza di tale gene sull'allelico gene per il Satinč.
Tale fenotipo, perņ, appare ulteriormente ridotto rispetto ad un Agata classico,
soprattutto nelle zone feomelaniche. L'occhio, alla nascita, appare rosso fino al quinto
sesto giorno di vita. A fine muta, mi prometto di inserire nuove foto di tali splendidi
soggetti.
23-12-'00: promessa mantenuta, ecco le foto dell'Agata portatore di
Satinč. Notare l'eccezionale diluizione.

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