IL SALONE DEI FRINGILLIDI DI PAOLA
testo e foto di Massimo Natale

"Una mostra specialistica al sud interamente dedicata ai Fringillidi, loro mutazioni, ancestrali ed ibridi: una ricetta perfetta che non possMaschio Ciuffolottoo di certo perdermi", tanto avevo pensato dopo aver letto sul numero di ottobre della rivista "Uccelli" l'articolo scritto da Renzo Esuperanzi "Il sud e la specializzazione". 
E così, domenica 3 dicembre, alle 4 del mattino, io e Lino (sempre i soliti!) eravamo già in macchina diretti verso la ridente cittadina di Paola (CS), dove si sarebbe svolta la seconda edizione de "Il Salone dei Fringillidi di Paola". Ingabbio e giudizio il sabato e domenica apertura al pubblico e conferenza sulle mutazioni. La bellissima giornata di sole, almeno durantePremiazione: da destra riconoscibili Zamagni, Esuperanzi, Lanzillotto,  Petrungaro, Aita) il viaggio di andata, già anticipava quella che sarebbe stata un'intensa ed emozionante giornata ornitologica.
Accolti dagli organizzatori (Roberto Aita, Vincenzo Petrungaro, Francesco Lanzillotto ecc.) con quella disponibilità e generosità tutta calabrese e con quella carica di sincerità ed amicizia che accompagna gli incontri fra appassionati, in un ampio e luminoso locale dell'Istituto per Geometri abbiamo ingabbiato i nostri Cardellini (un Giallo, un Agata portatore di Satinè, un Pastello e qualche Cardellino della Sottospecie tschusii io; qualche Agata, due Pastello ed ancestrali Lino) solo per esposizione e divulgazione, visto che il giudizio era già avvenuto durante la giornata precedente. Poi, il giro dei pannelli e lo stupore per il gran numero di Fringillidi esposti: ibridi strepitosi, ancestrali ottimamente preparati all'esposizione e soprattutto diversi soggetti in svariate mutazioni. 
Cardellino Maschio Agata Organetto Bruno Cardellino maschio Witkop
Passero Phaeo Verdone mutato Cerdellino Giallo
Cardellino maschio Cardinalino maschio Cardellino maschio Pastello

Tra i mutati, come a Bellaria, la facevano da padroni i Verdoni in tutte le mutazioni, seguiti a ruota dagli Organetti Bruno, Pastello Nero-Bruno e Pastello-Bruno; anche i Lucherini Europei (ancestrali e mutati) e gli Spinus sudamericani erano presenti in discreto numero; continuando, Fringuelli e Ciuffolotti, Carpodachi Messicani, sia ancestrali che in mutazione, e Cardellini ancestrali e Bruno (oltre alle mutazioni portate da me e Lino e sopra elencate); infine, un gruppetto di splendidi Passeri Phaeo completava la memorabile esposizione e, dulcis in fundo, un bellissimo maschio di Merlo nato nelle voliere di Greco F1 Cardinalino x Messicano Roberto sembrava, ineffabile e tranquillo, avvisarci sulle future potenzialità di questa manifestazione specialistica.
Tra gli innumerevoli ibridi, tecnicamente perfetto un Carpodaco Messicano x Cardinalino del Venezuela; sempre bello un F1 di Cardellino x Verdone e strepitoso un Cardellino x Organetto, quest'ultimo realizzato da quel maestro dei Fringillidi che è ViF1 cardellino x verdonencenzo Petrungaro (ho azzeccato subito l'autore del predetto ibrido osservando tra le sbarrette la linguetta di semi ammollati che lo stesso "don Vincenzo" non fa mai mancare ai suoi volatili in esposizione). 
Finito il giro dei pannelli, ho avuto il piacere e l'onore di conoscere i due Giudici internazionali Renzo Esuperanzi e Bruno Zamagni, veri e propri maestri di competenza, sensibilità e disponibilità: incredibile la dedizione da essi dimostrata nel rispoCardellino x Organettondere con pazienza alle domande di ogni singolo espositore, ed umanamente bellissima la loro capacità di rendere pari dignità ed attenzione ad un quasi perfetto Organetto mutato e ad un pessimo meticcio di Lucherino testa Nera. Due personaggi di primo piano, insomma (e fuori da ogni retorica), dell'Ornitologia e dell'Ornitocoltura italiana e mondiale, sia da un punto di vista tecnico che umaCardellino x Canarinano, che hanno reso lustro e pregio alla specialistica di Paola e dato una vera boccata d'ossigeno alla crisi (silente o manifesta) che sta attraversando l'Ornitologia italiana. 
Alle 11:00, dopo il commento tecnico davanti ai pannelli, la riunione in un locale attiguo dove è avvenuta la proiezione delle Diapositive, inerenti le varie mutazioni di colore ad oggi fissate stabilmente e le relative novità, con mirati e chiarificatori commenti tecnici da parte di Esuperanzi e Zamagni sia sui mecCanarino del Mozambico x Ciuffolotto Messicanocanismi ereditari delle mutazioni che sui relativi effetti sulle melanine, e l'attiva partecipazione del numeroso pubblico presente nella saletta. 
Aggiungere che la mattinata si sia conclusa in un ristorante tipico della zona, con un'ottima mangiata di pesce, accompagnata da un buon bicchiere di vino bianco e scandita da quella giovialità ed amicizia che sempre dovrebbe fare da cornice gli incontri fra appassionati, appare forse superfluo ma piacevole al ricordo; un ringraziamento particolare a Roberto Aita, vero esperto di Cardellini e campione di umanità e cortesia.
Disponibilità, amicizia, passione, competenza: sono queste le qualità che hanno accompagnato lo svolgimento della seconda edizione de "Il Salone dei Fringillidi di Paola".
Alle 16:00 del pomeriggio, ho lasciato Paola e gli amici qua conosciuti con un po' di nostalgia e con la ferma intenzione di confermare la mia partecipazione per l'anno prossimo sia come espositore che come visitatore ed appassionato. 
Arrivederci alla prossima!

Massimo Natale