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Come tutti gli anni, per noi appassionati di
ornitologia questo e’ il periodo delle manifestazioni , dalle piccole
mostre che tutte le associazioni fanno ai grandi eventi come Reggio
Emilia, il campionato italiano, e la stupenda mostra sperimentale del Fringillidi
in mutazione che quest'anno si e’ svolta a Bellaria sabato 18 e
domenica 19 novembre. Quest’ultima manifestazione (Fringillia) è
veramente speciale, in quanto dà la possibilità agli allevatori di
portare in giudizio anche Uccelli non riprodotti da loro e con
anello di altra federazione. Se a questo aggiungiamo i grandi nomi di
coloro che giudicano (Esuperanzi, Zamagna ecc. ) il coktail è micidiale
ed il risultato è una gran varietà di uccelli dalle mutazioni più
rare. A farla da padrone senza dubbio Cardellini, Fringuelli e Verdoni
ma anche Cardinalini e Lucherini.
Cardellini- Questo stupendo fringillidi è ormai
capace di regalare agli occhi d i chi lo alleva una notevole molteplicità
di sfumature rispetto al suo fenotipo ancestrale, con l’introduzione
di tutte le mutazioni più comuni e con con qualche bella novita’ come
i witkop (testa bianca) gli eumo ed altre non nuove ma rare da
vedere come satinè ed ino.(non presenti in mostra). Molto tipici i
pastello presenti in mostra, di taglia veramente buona e maestosa,
stupendi alcuni dei soggetti; non posso dire lo stesso degli aga ta,
tipici ma ancora non molto grandi. Eleganti ed uniformemente diluiti una
coppia di isabella, insieme a qualche bel bruno con una buona
trasformazione della eumelanina nera in bruna che conferiva al soggetto
una aspetto generale veramente entusiasmante. Un esemplare della
mutazione gialla esposto raccoglieva davanti a se molto interesse, ma l’introduzione
del lipocro mo giallo dove solitamente non c’e’ non e’ ancora ben
uniformata, conferendo al soggetto un aspetto generale ancora troppo
"confuso". L’unica femmina presunta "eumo" o
"a dorso isabella" in mostra ha avuto un punteggio basso,
perche giustamente giudicata come agata: bisognera’ aspettare ancora
qualche mese per sapere se il gene responsabile di tale mutazione e’
lo stesso o meno di quello dell’agata (ho in programma Agata x Eumo:
vi faro’ sapere). Concludo col descrivere un soggetto bruno veramente
interessante, con il lipocromo rosso che superava di circa 5ml la croce
nera che il Cardellino ha sopra la testa (sul collo). Belli anche i
bianchi pezzati ma non troppo entusiasmanti (personale opinione).

Cardinalini- Anche per il Cardinalino quasi
tutte le mutazioni base erano presen ti in mostra, anche se ritengo
che nessuna di queste conferisce all’uccello una colorazione piu’
bella di quella ancestrale, specialmente nei maschi(dato il cappuccio
nero). Bellissima invece una femmina isabella doppio diluita, quasi
totalmente bianca con il solo lipocromo rosso sulle ali e sul petto. I
singoli e doppi fattori di diluizione creano non pochi problemi alla
valutazione della mutazione base.
Altro- Maestosi e sempre molto forastici i
Verdoni in quasi tutte le mutazioni, cosi’ come i Ciuffolotti (pyrrula
pyrrula), al contrario dei Verdoni molto calmi e disposti a farsi
osservare in tutta la loro bellezza. Sempre ne i Ciuffolotti bellissimi i
pastello e dal colore molto caldo i bruni. Anche il Fringuello, re del
canto, era presente in una grande varieta’ di mutazioni: bellissimi
gli agata e gli isabella. Eccezionale un Verdone testa nera opale e i Passeri
nostrani anche essi opale ma ancora poco inclini alla vita in cattivita’.
Probabilmente molto altro e’ sfuggito alla mia
attenzione, ma spero di poter dare con questo articolo un contributo a
tutti gli appassionati di ornitologia non presenti alla manifestazione.
A presto un mio reportage da Reggio Emilia, con tutte le curiosità
della grandissima mostra scambio e delle innovazioni tecnologiche
applicate al mondo degli uccelli.
Patrizio
Carraffa
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