PARTECIPARE ALLE ESPOSIZIONI
di Stefano Massetani   (l'Oasi di Pisa), foto M.Natale

Chi è appassionato d'ornitocoltura sportiva arrivato il periodo delle mostre, che di norma va da fine settembre a metà gennaio, può partecipare ad una o più competizioni organizzate dalle varie associazioni aderenti alla F.O.I, la Federazione Italiana Ornitocoltori oppure dai vari clubs di specializzazione.
Le Ibrido Cardellino x Canarina - Int. Reggio Emilia, 1999 competizioni ornitologiche hanno una durata variabile dai tre ad un massimo di quindici giorni (es. I campionati mondiali). Personalmente penso che per quanto ben organizzata, in ambienti luminosi e ben aerati, una mostra non dovrebbe durare più di tre, quattro giorni al massimo, questo per evitare inutili stress ai soggetti esposti.
Questi ultimi, devono avvicinarsi il più possibile ad un modello ideale stabilito dalle commissioni tecniche nazionali (standard) sulla base del quale i giudici, avvalendosi d'apposite schede di giudizio, proclamano il vincitore di categoria, razza, ed infine mostra.
I soggetti possono partecipare, nell'ambito della propria categoria, sia come singoli, sia come gruppo di quattro uguali (stamm), dove il giudice attribuirà ulteriori punti per premiare l'armonia dei soggetti.
La vittoria si raggiunge soltanto totalizzando almeno novanta punti per i singoli e trecentosessanta, compresa l'armonia, per gli stamm
Per partecipare alle mostre occorre innanzi tutto iscriversi ad un'associazione d'allevatori aderente alla federazione, ed è necessario che ogni singolo soggetto sia stato inanellato ad una zampetta con un piccolo anello d'alluminio chiuso ed inamovibile, fornito dall'associazione stessa, recante impressi la sigla identificativa dell'allevatore, il numero progressivo e l'anno di nascita.
Il primo passo per l'espositore, sarà quindi inanellare il soggetto con un anellino di giusto diametro (determinato sempre dalle commissioni tecniche).
Quest'operazione, non difficile con un po' di pratica, deve essere compiuta sui nidiacei attorno ai sei/dieci giorni in modo che, una volta cresciuta, la zampa resti imprigionata dall'anello e questi non possa essere più sfilato.

Lo scopo dell'anello è di garantire l'età del soggetto in modo che partecipi alle competizioni solo per l'anno di nascita, o nel caso degli ibridi, esotici, Psittacidi ed indigeni anche per il solo anno successivo. A questo proposito potrei citare d'individui, indefinibili dal punto di vista etico, che sono esperti nel rianellare soggetti " vecchi " di più anni ma con caratteristiche fenotipiche eccezionali, magari allevati da qualcun altro. Quali gratificazioni personali possano trarre da un'esposizione fraudolenta, in più di venti anni d'allevamento non sono riuscito ancora a capirlo né mai lo capirò.
Fatto sta' che questi "signori" vergognosamente frodano chi onestamente ha pagato la quota di partecipazione alla mostra.
Il possedere un ottimo soggetto, molto vicino allo standard, non ci garantisce l'ottenimento della sospirata medaglia di vincitore.
Per trionfare, infatti, occorre che il soggetto sia ben abituato alla gabbia da Ibrido Negrito x Cardellina - Int. di Reggio Emilia, 1999 esposizione, sia d'indole docile, ma non letargico, abbia un ottimo piumaggio, pulito ed attillato.
La preparazione di un Uccello alla mostra, è una pratica tanto difficile quanto, poco diffusa.
Molti pensano che per partecipare ad una mostra, sia sufficiente mettere a disposizione dell'animale che si vuole esporre il bagno due o tre giorni prima della data di ingabbio ed il più sia fatto.
Niente di più sbagliato!
Occorre innanzi tutto una programmazione oculata delle mostre cui intendiamo partecipare, scegliendone un numero consono alla quantità di soggetti che possiamo esporre, questo per non costringere i nostri soggetti a partecipare a più di due mostre l'anno per i maschi ed una soltanto per le femmine onde evitare di perderli, almeno per l'anno corrente come riproduttori. Ciò avviene soprattutto per quei soggetti che iniziano il loro ciclo riproduttivo durante il nostro inverno che coincide con il periodo mostre.
I soggetti più meritevoli quindi, devono essere isolati dagli altri almeno cinquanta giorni prima della data di ingabbio in una gabbia singola, con il solo frontale in rete metallica (per evitare che attaccandosi alle pareti laterali, possa rovinarsi la coda), con il fondo ricoperto di sabbia pulita e rinnovata molto frequentemente, per non sporcarsi con le feci.
Prima dell'immissione nella gabbia di preparazione, dovremo controllare Peppola - Esposizione internazionale di Reggio Emilia, 1999 se ci sono penne spezzate nelle ali e nella coda, togliendole, permetteremo che queste ricrescano per tempo.
Controlliamo il becco e le zampe; se sono presenti scaglie sul becco baderemo a rimuoverle con una lametta da barba passandovi poi dell'olio d'oliva. Le dita dovranno essere tutte presenti, e le unghie se troppo lunghe vanno ridotte di dimensioni con una tronchesina stando attenti a non intaccare la vena presente al loro interno, pena un copioso sanguinamento che potrà essere evitato guardando l'unghia in controluce prima di tagliarla.
Nel malaugurato caso che l'unghia sanguini potrete fermare l'emorragia con una pomata emostatica.
Il bagno è importantissimo, non basta però cambiare l'acqua tutti i giorni, ma bisogna assicurarsi che il nostro campioncino faccia il bagno, dopo di che bisogna togliere il contenitore onde evitare che beva l'acqua sporca.
Per quelli che non si bagnano, occorre provvedere con un apposito vaporizzatore a mano usando dell'acqua tiepida e compiendo l'operazione solo durante le ore più calde.
Ponete una particolare cura quando dovete trasferire i vostri soggetti, dall'allevamento al luogo dove si svolge la competizione, calcolate quanto tempo vi occorre per il viaggio, e fate in modo che essi abbiano bevuto e mangiato a sufficienza prima di porli al buio nel trasportino, soprattuttoFringuello di Teide - Int. di Reggio Emilia, 1999 se partite di mattino presto.
Portate con voi il cibo e l'acqua cui gli Uccelli sono abituati.
Prima di procedere all'ingabbio controllate l'igiene delle gabbie da mostra, non abbiate paura a brontolare, anche energicamente se occorre, n'avete tutto il diritto! Procedete sempre e in ogni caso ad una corretta igiene del beverino.
Un ultima raccomandazione, ma forse la più importante, se l'ambiente della mostra non vi sembra igienico, privo di correnti d'aria, ben luminoso, rinunciate all'ingabbio, nessun premio, titolo, od ambizione di gloria potrà mai valere la salute di anche uno solo dei vostri beniamini.

Stefano Massetani