ESPERIENZE D'ALLEVAMENTO COI CARDUELIDI
testo e foto di Carmine Esposito

Sin dall'infanzia ho coltivato questo stupendo hobby che ci accomuna, con una particolare attrazione per il Cardellino, una Specie autoctona che Cardellina Bianca di proprietà del sig. Carmine per bellezza del canto e del piumaggio può essere considerata il RE dei Carduelidi.  
Inizialmente, utilizzavo il Cardellino per l'ibridazione con le Canarine ottenendo diversi ibridi, pezzati o totalmente chiari. Ma anche nell'allevamento in purezza ho ottenuto insperati risultati, perfino con soggetti bianchi.Cardellina Bianca in cova
La maggior parte degli allevatori sostiene che i Carduelidi sono soggetti delicati e difficili da riprodurre: con questo articolo spero di contribuire a diminuire i pregiudizi negativi su questi Fringillidi. In base alle esperienze da me maturate con il Cardellino e, più di recente, con il Cardinalino del Venezuela, posso affermare che per ottenere dei buoni risultati è indispensabile alloggiare i volatili in ambienti sani. 
Le tecnicNovelli di Cardellino riprodotti in gabbia dal sig. Carminehe da me adottate per la riproduzione sono: una corretta alimentazione, quindici ore di luce, una buona pulizia ed acqua oligominerale. Inoltre, metto a disposizione dei riproduttori: cicoria selvatica, zucchine, mela, pastoncino secco, al quale aggiungo anche pinoli, mandorle tritate e sali minerali. Se i soggetti sono ben acclimatati posso affermare che questi volatili possono riprodursi in gabbie di modeste dimensioni, come quelle che uso attuaCardellino pezzato di proprietà del sig. Carminelmente (45 x 30 x 40). Inoltre, non uso schermare i nidi, in quanto le mie Cardelline covano regolarmente anche alla vista degli estranei. 
Visto che con le mie tecniche sono riuscito ad ottenere risultati entusiasmanti, quest'anno ho deciso di tentare la riproduzione del Negrito della Bolivia (Carduelis atrata). A Cardellino pezzato fine settembre sono venuto in possesso di cinque coppie di questo stupendo esotico e mentre vi sto scrivendo, otto dei dieci soggetti iniziali godono di ottima salute ed alcune femmine sono prossime al nido. Mi auguro di potervi informare al più presto circa le tecniche per ottenere la riproduzione anche della suddetta Specie.

Carmine Esposito