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FORUM DI DISCUSSIONE SUL TEMA
"ALIMENTAZIONE E MORTALITA' NEI CARDELLINI"
INTERVENTO SUL TEMA "ALIMENTAZIONE E
MORTALITA' DEI CARDELLINI" A CURA DI GERARDO FORINO
13/09/'00 Come commento all'intervento di G.C. del 08/09/00.
Anche io come G.C. sono un appassionato ed estimatore dei Cardellini, Uccelli stupendi, sempre attivi. Per me sono il simbolo della vitalità, della libertà e della bellezza.
Quando sono in salute sono la più bella delle meraviglie che la natura possa offrire. Come è triste un cardellino "impallato", apatico, le ali pendenti, gli occhi tristi e socchiusi! Uno spettacolo indegno per questo uccello del sole e della libertà!
Quante volte ho osservato uno spettacolo simile nel mio allevamento, tanto da essere portato a gettare la spugna. Mai più, mi son detto, vorrò osservare uno spettacolo simile: vedere deperire un uccello così magnifico.
Eppure, c'è una soluzione. Non una "cura miracolo", tengo a precisare, ma almeno un sistema che può limitare al massimo le perdite. Questo lo posso affermare perché per anni ho visto morire impotente decine e decine di Cardellini, fino a ché non ho trovato una cura che mi garantiva una percentuale di sopravvivenza pari al 90-95% dei soggetti.
Prima permettetemi una premessa: il Cardellino è un uccello estremamente delicato e insofferente per ciò che riguarda i cambiamenti di alloggio e l'umidità!!! Dato che è un uccello del sole ama gli ambienti ben illuminati a contatto diretto con i raggi solari, se possibile.
In certi casi non sopporta assolutamente di essere spostato da una gabbia all'altra, e soprattutto da una gabbia interna ad una voliera esterna. Anche un uccello in perfetta condizione fisica, tengo a precisarlo in perfetta salute, tanto da cinguettare tutto il giorno, può morire nel giro di massimo tre giorni, perché rifiuta di alimentarsi, solo perché è stato spostato da una gabbia all'altra, da un allevatore all'altro. In questi casi, non c'è assolutamente niente da fare.
Dove è possibile catturare o procurarsi Cardellini di cattura, là dove è consentito, se un Cardellino di cattura perde la sua vivacità, non bisogna aspettare che abbia le piume gonfie, ma bisogna immediatamente rimetterlo in libertà, perché altrimenti è spacciato! Questo vale anche se è in gabbia da pochi o più giorni, o forse settimane.
Dalla mia personale esperienza, posso consigliare di evitare nel modo più assoluto di cambiare alloggio ai giovani Cardellini nel periodo che va dallo svezzamento fino a muta ultimata. Questo vale anche per i Cardellini adulti in muta! Chi deve può provare, ma è sempre un rischio.
L'alloggio: alloggiare i Cardellini in gabbie di allevamento tipo inglese con tutti i lati chiusi salvo che il frontale, dove si possono alloggiare circa 2-4 esemplari per gabbia. O in gabbioni più grandi di dim. 120X50X50 cm, sempre con solo il frontale aperto, dove si possono alloggiare circa otto esemplari. O, ancora, meglio in singole gabbiette, con la griglia sul fondo, in modo che l'uccello non sia in contatto con le sue feci. Se non è possibile rimuovere il fondo o mettere una griglia sul fondo, coprire il fondo della gabbia con 3-5 cm di sabbia del commercio, e pulirla il più sovente possibile.
Io uso entrambi i sistemi con uguale successo, la cosa essenziale è la tranquillità e l'ambiente secco e ben ventilato.
Dalla mia esperienza posso constatare che l'alimentazione è importante ma non è essenziale come si può pensare. Io i miscugli li ho provati praticamente tutti, senza però evitare perdite molto importanti!
E qui si deve fare una differenza fra Cardellini di cattura e Cardellini di allevamento.
Il Cardellino di allevamento continua ad essere alimentato con il normale miscuglio a base di scagliola (70-80 %), il resto in percentuale variabile, semi di lattuga, niger, perilla, canapa, lino, e chi più ne vuole più ne metta.
In un recipiente a parte mettere ogni due tre giorni un miscuglio di solo niger e perilla, e in un altro girasole e canapa. Ma che sia chiaro: tali semi devono essere distribuiti con parsimonia, in modo che sia una leccornia e non un alimento di base! Ne va della sopravvivenza del Cardellino.
L'uccello di cattura deve essere alimentato come sopra, ma almeno per i primi
giorni, la percentuale di niger soprattutto, canapa, girasole con e senza guscio, e perilla devono essere molto importanti.
Con la sola scagliola, il cardellino di cattura non si alimenta, muore di
fame! Dare anche erbe prative o semi immaturi, tipo cardi, girasole fresco, ecc. ma non in quantità eccessiva. Dopo meno di una settimana di questa cura più ricca e più appetibile per il Cardellino, passare all'alimentazione normale con l'aggiunta si semi immaturi. Osservare se il Cardellino si ciba in modo normale del miscuglio (l'uccello deve essere all'erta, vispo, le piume devono essere lisce incollate al corpo): se è il caso bene, se no continuare per alcuni giorni ancora con gli alimenti più appetiti.
Comunque, ripeto, un Cardellino con le piume un po' gonfie per più di un giorno deve essere subito rimesso in libertà! Si può aspettare il secondo giorno ma spesso è tardi.
Trattamento. Dal primo giorno dello svezzamento dare nell'acqua da bere
l'ESB3%. Per le prime due-tre settimane dare ogni giorno 1g di ESB per litro d'acqua insieme a un complesso vitaminico contenente vitamine K. Dopo questa prima fase, per le prossime settimane mischiare solo 0,5 g di ESB per litro d'acqua, per cinque giorni e smettere per due giorni, e così di seguito, fino a muta ultimata. Se l'uccello è calmo e in salute si può smettere il trattamento con l'ESB 3%. Consiglio però di osservare lo stomaco del Cardellino ogni settimana: se l'intestino appare gonfio o arrossato, riprendere immediatamente il trattamento delle prime settimane.
Gli antibiotici per contro non li mai usati! Un Cardellino che è in uno stato debilitato così grave che necessita l'uso di antibiotici, ahimè è condannato. L'uccello o si rimette nel giro di uno-due giorni o è fatica sprecata e sofferenze inutili per l'uccellino.
Questi accorgimenti mi hanno permesso di passare da una percentuale di mortalità che per anni è stata del 90-100%, per mia disperazione, all'attuale: meno del 5 % di perdite.
Se decidesse di pubblicare sul sito quest'intervento, spero che tali suggerimenti possono essere d'aiuto a qualcuno, con l'obiettivo che questi meravigliosi uccelli che sono i Cardellini, non facciano la fine che troppo spesso si vede, purtroppo.
Cordiali saluti, Forino Gerardo.
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