DOMANDA "Problemi d'alimentazione"
posta da C. R. il 08-10-00

"Buongiorno, sono un novello amatore di cardellini.Ne ho acquistato uno quest'oggi alla mostra di Agrate/Milano. Non sono molto fortunato...spesso mi muoiono.
Consigliatemi una alimentazione standard per il cardellino.
Lo terrò fuori sul balcone...e l'alimentazione prima dell'accoppiamento?...e l'alimentazione prima della muta??...ho mille problemi."

RISPOSTA
L'alimentazione degli uccelli appena acquistati dovrebbe seguire (almeno nei primi giorni) quella somministrata dal precedente proprietario. Successivamente può essere corretta la razione sulla base del contenuto in proteine, grassi e carboidrati. Un maggiore apporto di proteine deve essere considerato nel periodo della riproduzione (in cui è richiesto anche più calcio, vit. A, D3 ed E) e della muta, in particolare se l'alimentazione si basa sui classici semi secchi. Questi alimenti sono infatti particolarmente poveri di vitamine, alcuni aminoacidi e sali minerali che andrebbero somministrati (meglio nel pastone piuttosto che nell'acqua) ad integrazione della dieta. L'alimentazione con estrusi di buona qualità rende invece inutile (e spesso dannosa) l'integrazione vitaminica e minerale. Anche l'ambiente esterno (in particolare la temperatura) condiziona la composizione della dieta che deve essere particolarmente energetica (maggior apporto di grassi) se gli uccelli sono alloggiati in esterno in climi rigidi. Bisogna tuttavia considerare che spesso si attribuisce all'alimentazione errata la morte dei cardellini, non considerando possibili cause infettive (colibacillosi, salmonellosi, coccidiosi, atoxoplasmosi, ecc.) che andrebbero sempre investigate (anche un cardellino può essere visitato come un cane od un gatto!).

Gino Conzo

veterinario@cardellino.it