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Ho una coppia di ciuffolotti che mi è stata
ceduta da un allevatore.
Il maschio presenta un problema respiratorio
resistente ai trattamenti antibiotici e sulfamidici. La
sintomatologia è caratterizzata da una apertura ritmica del
becco non accompagnata da movimenti della coda, inoltre pulisce
continuamente il becco sul posatoio e tossisce come se tentasse
di espellere un corpo estraneo. Per il resto non manifesta altri
sintomi evidenti, mangia correttamente e le feci sono normali.
La femmina nonostante la stretta convivenza
con il maschio non ha manifestato i suoi sintomi, pertanto
presumo che il problema non abbia carattere endemico. Ormai ho
questa coppia da cinque mesi e i sintomi non si sono nè
accentuati nè diminuiti.
Trattamenti effettuati nell'arco di cinque
mesi
1° mese Tetramisole per due giorni a dose
piena seguito da nekton tonic k
2° mese Fuspir a dose piena per cinque giorni
seguito da nekton tonik k
3° mese Furaos a dose piena per cinque
giorni seguito da nekton tonik k
4° mese Fungilin a dose piena per cinque
giorni seguito da nekton tonik k
Segue un trattamento con Detossic per
riparare ai danni senza risultati.
A questo punto ritengo che restino due vie da
percorrere:
Acariasi respiratoria o Asma?
Tuttavia, prima di avventurarmi in
trattamenti con ulteriori effetti collaterali da farmaco le
chiedo se può orientarmi sul da farsi.
Pasquale
RISPOSTA
I ciuffolotti sono spesso vittime di acari e
nematodi che si localizzano nelle vie respiratorie. In entrambi i casi
può risultare utile un trattamento con ivomec nelle modalità più volte
illustrate nel sito a riguardo dei casi di acariasi. Riguardo ai
trattamenti già eseguiti vorrei solo sottolineare che negli uccelli è
preferibile che i trattamenti antibiotici abbiano la durata di 7
giorni piuttosto che di 5. Saluti
Gino Conzo
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