DOMANDA "Problemi respiratori nei Ciuffolotti"
Posta da F.M. il 16/09/'00
"Sono un appassionato allevatore di Novara. Mi sono trovato ultimamente (in periodo muta) a fronteggiare una malattia di un Ciuffolotto maschio (Pyrrhula p.). Inizialmente apriva e chiudeva il becco come se affannava, comunque si alimentava normalmente. Dopo pochi giorni si comportava come se avesse qualcosa da ingerire, stirava il collo e, col becco aperto, faceva un colpetto di tosse, cercando appunto di liberarsi di qualcosa. Non aveva muco alle narici, si alimentava ma si vedeva che faticava a respirare. Ho pensato di isolarlo e metterlo in una gabbietta in un posto tranquillo e un pò più caldo, essendo a Novara le mattine già fredde e umide. So che non è il clima ideale, ora mi è rimasta solo la femmina, non ho somministrato niente non sapendo cosa ed il maschio malato mi e morto . Non mi rimane che chiederle un consiglio, per fronteggiare o prevenire una eventuale altra situazione. La ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti"

RISPOSTA
Con ogni probabilità si tratta di acariasi respiratoria, cui i Ciuffolotti vanno molto soggetti. In questi casi conviene somministrare dell'Ivomec diluito (una parte di Ivomec in nove parti di glicole propilenico); una goccia della diluizione deve essere somministrata per via orale o transcutanea, da ripetere dopo 5-7 giorni. Anche infezioni batteriche delle vie respiratorie possono dare una sintomatologia simile. Sarebbe stato utile eseguire l'autopsia (con esami di laboratorio) sul soggetto venuto a morte in modo da stabilirne la causa esatta.
Gino Conzo

veterinario@cardellino.it