DOMANDA "Problemi durante la stagione riproduttiva"
Posta da G. F.  il 03/09/'00

"Sono nato in Italia, e all'età di nove anni mi sono trasferito in Svizzera insieme ai miei genitori, dove oramai risiedo da più di 30 anni. 
Allevo canarini da quando ero bambino, e da 4-5 anni in modo più intensivo. Allevo canarini di colore mosaico e rossi.
Il mio problema si riassume così: ho gli uccelli in una condizione sanitaria più che accettabile. Una prova ne è che durante l'anno e soprattutto durante la muta che come si sa è un periodo molto delicato per la salute dei canarini, i miei uccelli si portano a meraviglia. Passano tutte queste tappe in modo eccellente. 
È estremamente raro che mi muoia un uccello e se capita potrei quantificarlo come al massimo 1%. Eppure come si intuisce dopo la stagione riproduttiva, le mie voliere sono abbastanza affollate, fra gli adulti e i giovani... 
I riproduttori arrivano alla stagione cove in una forma smagliante. Quindi posso affermare che non è in atto nessuna patologia apparente. 
Eppure, allorché cominciano le cove, più precisamente dopo la schiusa, cominciano i problemi. Dopo 4 -10 giorni dalla schiusa muoiono circa il 50% dei pullus, a volte anche di più, mentre i riproduttori continuano ad essere in piena forma. 
All'esame di laboratorio dei piccoli cadaveri e anche delle feci, non risulta nessuna patologia così appariscente che mi indichi cosa succede. 
Allora mi dica: non c'è una cura pre-cove che possa limitare il numero delle perdite???
I sintomi sono : 
1. Feci molto liquide, fino a bagnare il nido e la canarina in cova.
2. Altre volte al contrario il pullus non riesce a liberarsi delle feci che ostruiscono il sedere con uno strato duro.
3. Altre volte i piccoli crescono perfettamente, tanto che li devo inanellare già al quinto giorno, e dopo 1-3 giorno muoiono a volte con il gozzo pieno.
4. Quest'anno per la prima volta ho visto uccelli sanissimi crescere, uscire dal nido e svezzarsi in modo splendido. E, da un giorno all'altro li ho  trovati morti senza nessun sintomo. L'unica cosa: avevano gli occhi molto gonfi, tanto che la testa appariva perfettamente tonda!
La prego dott. Conzo mi dia una risposta soprattutto per evitare i sintomi 1 a 3, poiché ogni anno perdo più della metà dei miei pullus al nido, cosa che mi deprime tanto da avermi fatto spesso pensare di smettere di allevare canarini. Tutte quelle piccole vita che si spengono è qualcosa che non potrei sopportare ancora per molto in futuro.

Grazie per tutti i consigli che mi potrebbe dare, dott. Conzo. Cordiali saluti, da un allevatore e appassionato di uccelli." 

RISPOSTA
Egr. Sig. F.,
da alcuni sintomi che mi indica (mortalità già al 4° giorno, feci liquide) si potrebbe pensare ad un'infezione intestinale (tipo colibacillosi) cui, negli ultimi tempi, i nidiacei di canarino (e non solo) sono frequentemente vittime. Difficilmente altre patologie hanno evoluzione simile, in particolare riguardo alla precocità della morte. Gli esami di laboratorio sui nidiacei morti avrebbero dovuto dare utili indicazioni e sarebbe interessante verificarne gli esiti (esiste un referto?) e l'attendibilità del laboratorio (è qualificato per la patologia aviare?). Non avendo la certezza della diagnosi è impossibile suggerire una profilassi per l'anno prossimo, ma sarebbe opportuno esaminare alcuni riproduttori (o i novelli) per verificare (attraverso l'esame batteriologico di feci fresche o, meglio, tamponi cloacali) se vi sono soggetti portatori di malattie infettive. Un trattamento specifico sui riproduttori potrebbe limitare i danni futuri, ma non è possibile trattare gli uccelli "alla cieca" con antibiotici che magari non hanno efficacia sui batteri in questione. Consiglio invece di trattare i riproduttori con Amfotericina B (Fungilin 8 cc/litro d'acqua per 10 gg.) per evitare problemi di proventricolite (malattie che potrebbe essere presente e complicare il quadro della colibacillosi)nei piccoli. Le lesioni alla testa che lei descrive possono essere dovute agli stessi batteri cause dell'enterite così come da altri agenti patogeni.
Cordiali saluti
Gino Conzo

veterinario@cardellino.it