DOMANDA "Domande diverse"
posta da A.S. il 16/12/'01

Spett. dott. Gino Conzo, le vengo a chiedere opinione su tre casi presenti nel mio allevamento,premettendo che sono un maniaco dell'igiene e della cura alimentare: 
1)canarino sassone giallo intenso maschio 2001 acquistato novello in settembre; apparentemente sembra in perfetta forma,ma finita la muta da un pezzo, non riesce a fare le timoniere che spuntano regolari,ma si spezzano e sfrangiano quando sono poco più di 1 cm.Ho anche provato a strappare il calamo spezzato (che in un caso era anche sanguinante) per vedere se ricresceva bene ma senza risultato. Sole,sali,e vitamine dovrebbe averne a sufficienza come tutti gli altri,però...
2)verdone mutato maschio 2000,trattato a ottobre e novembre con due cicli di Ivomec perché contagiato dall'acariasi respiratoria.Le sue condizioni fisiche sembrano buone, ma non canta e avvicinandosi alla gabbia spaventato emette come alcuni rantoli di gola e sibili respiratori. Escludendo una ricaduta dell'acariasi ho provato a trattarlo con Quikon med,ma senza risultato.Cosa può essere?Le feci sono normali.
3)pappagallini ondulati;il locali dove dimorano,in esterno,con 15 ore di luce,ha bassa umidità,senza spifferi,e mai sotto zero.Alcuni soggetti manifestano i sintomi tipici della polmonite,ali basse coda sbattuta ritmicamente ,frequenza respiratoria accentuata,frequenti rantoli di gola e respirazione fischiante,specie quando agitati,inappetenza,piumaggio arruffato e scarsa vivacità,feci regolari.Ho provato cicli di cura con il Bassado ( 1 capsula in 1/2 litro di acqua),ma senza risultato.Prima ho
provato anche l'uso dell'Ivomec su alcuni campioni in dose 1/6,nel dubbio che l'acariasi fosse arrivata anche a loro,ma senza risultati.
RingraziandoLa anticipatamente,cordialmente porgo i miei saluti


RISPOSTA

Caso 1.
L'ipotesi più semplice è che si strappi le penne, per presenza di parassiti,
per dermatiti o per semplice vizio. Bisognerebbe quindi capire la causa e se
c'è il sospetto di infezioni cutanee è necessario ricorrere ad esami di
laboratorio atti ad accertarle.

Caso 2.
Potrebbe trattarsi di un'infezione batterica o micotica delle vie
respiratorie, trattabile con la somministrazione per aerosol di un
antibiotico ad ampio spettro e/o di un antimicotico.

Caso 3.
Potrebbe trattarsi dello stesso problema del caso 2. Anche in questo caso
sarebbe opportuno eseguire degli esami di laboratorio per accertare
l'eziologia della malattia, molto probabilmente di natura batterica (la
resistenza dei batteri patogeni per gli uccelli alla Doxiciclina, contenuta
nel bassado, è tutt'altro che rara).


Gino Conzo


veterinario@cardellino.it