|
Salve, sono un allevatore di uccelli esotici e volevo chiederle alcuni consigli. Nel mese di ottobre scorso (dopo che più del 60-70% dei pulli delle covate estive erano morti prima della settimana di vita, con un'elevata percentuale di uova infeconde e con alcuni novelli e non sofferenti) soppressi quasi la totalità degli animali sofferenti e decisi di fare analizzare ad un istituto zoo-profilattico della zona alcuni cadaveri. La diagnosi fu Micoplasmosi e se non ricordo male lesioni ed emorragie in alcuni organi interni.
La terapia che mi fu cosigliata fu TYLOSINA 100% (tylan) idrosolubile per 6 gg rinnavata tutti i girni nella dose di 0.5 gr/l. Nel mese di dicembre, dopo alcuni altri decessi, somministrai la terapia ma il fenomeno non si ridusse.
Alcuni dei soggetti sofferenti (tremolio d'ali ,impallamento, dimagrimento legato o meno a difficolta respiratorie) non guarirono di lì a breve anche quelli sani "smisero di ammalarsi". Nel mese di febbraio dopo aver effettuato le terapie precove (metridol 1000, avicox-s e akc) alcuni soggetti non erano guariti ed altri iniziavano a manifestare tremolli d'ali. Allorra leggendo italia ornitologica trovai dosaggi alquanto diversi da quelli indicatimi e li sperimentai stanco della situazione. Somministrai per 5 gg il tylan nei seguenti modi:1 gr/l a tutti gli esemplari da me in possesso come profilassi e come terapia 2 gr/l agli esemplari sofferenti. In questo modo il fenomeno si attenuò abbastanza ed alcuni esemplari sofferenti si ristabilirono ma solo per periodi più o meno lunghi. Adesso che sono iniziate le deposizioni il fenomeno non si è placato e ogni settimana devo isolare i miei 4-5 soggetti sofferenti per somministrargli il tylan 2gr/l ma i miei soggetticontinuano ad ammalarsi. Inoltre alla fine di febbraio acqustai alcuni nuovi soggetti e dopo una quarantena di 1 mese li misi nello stesso locale dei miei ma in gabbie diverse. Oggi circa il 50% di tali soggetti dimostra alcuni sintomi di malessere tipici della micoplasmosi ma che se curati in tempo donano loro un benesere poco duraturo.
Tengo a precisare che dopo ogni terapia effettuata ai miei volatili è seguita una somministrazione settimanale di vitamine idrosolubili.
Cosa mi consiglia di fare visto che la situazione comincia a divenire alquanto scomoda? potrebbe essere che il serbatoio di micoplasmi sia il misto di semi, dato che da un anno esatto ho cambiato marca e che nei 10 anni passati non ebbi mai problemi; premetto però che prima di questa esperienza non sottoponevo a quarantena i diversi soggetti di importazione e non che acquistavo durante tutto il corso dell'anno e che alcuni sono anche insettivori.
Saluto e ringrazio certo di una risposta. A. V. 18/4
RISPOSTA
Vista la complessità della situazione bisognerebbe esaminare i soggetti appartenenti alle varie specie con più attenzione. Potrebbe anche non trattarsi del medesimo problema in tutti. E' buona norma non alloggiare gli insettivori insieme ai granivori perchè i primi sono normalmente portatori di germi patogeni per i secondi. I semi possono senz'altro veicolare germi patogeni e potrebbe far esaminare la miscela che utilizza in modo da accertarlo. Non condivido le cure precova fatte nel modo che descrive; spesso sono responsabili di resistenze batteriche ai trattamenti antibiotici.
Saluti
Gino Conzo
veterinario@cardellino.it
|