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DOMANDA "PROBLEMI RESPIRATORI"
posta il 06/10/'00
"Vi ringrazio per la risposta al quesito della deplumazione nucale,
anche
se devo escludere l'aggressività di alcuni soggetti, in quanto il
problema si verifica anche su uccelli alloggiati in gabbie
singole. Intanto ho un altro problema che mi assilla: un maschio di
Lucherino testa nera ed alcuni Lucherini europei presentano difficoltà
nel respirare e stanno spesso a bocca aperta e tossiscono come se
volessero espellere qualcosa. Sospetto si tratti di acariasi
respiratoria. Cosa posso fare per accertarne la causa? Se si tratta di
acariasi respiratoria, può essere trattata con Ivomec puro o diluito
con acqua, poiché in farmacia mi hanno detto che il glicole propilenico
non possono venderlo e lo tengono solo per uso interno? Eventualmente
non si tratta di acariasi respiratoria cosa potrebbe essere?"
Altro quesito sui problemi respiratori, posto
da D. F. il 06/10/'00
"Un mio cardellino maschio,di circa due
anni,fin dai primi mesi di vita ha manifestato problemi respiratori.
Canta quasi normalmente, ma la notte il suo respiro diventa rumoroso,
inoltre quando vola per la gabbia, da me incitato, ansima vistosamente
e cerca di starnutire come per liberarsi di qualche cosa. Le sue
condizioni generali di salute sembrano essere buone, infatti il suo
piumaggio non è arruffato e le feci sono solide. Non credo che si
tratti di acariasi respiratoria, ma di qualche altro problema.
Vorrei che mi consigliaste, comunque, una duplice cura:una contro
l'acariasi respiratoria; l'altra contro altri tipi di problemi
respiratori(magari a base di antibiotici). Mi indichi, per favore,
farmaci di facile reperibilità,dato che mi è difficile trovare un
attrezzato negozio di ornitologia nei pressi della mia abitazione.
Grazie, a presto."
RISPOSTA
La diagnosi di acariasi respiratoria non risulta semplice perchè i
sintomi
osservabili non sono tipici (anche se spesso i sintomi respiratori non
sono continui, ma si osservano accessi di tosse o rantoli in alcuni
periodi della giornata, soprattutto nelle ore serali). Gli acari in
trachea possono essere visualizzati come piccoli punti neri illuminando
la regione del collo dei soggetti a pelle chiara (è quindi poco
indicativo per i Lucherini), mentre non è possibile ovviamente
osservare gli acari a localizzazione bronchiale.
L'ivomec deve essere diluito 1:9 con glicole o glicerina liquida
(quest'ultima si trova sempre in farmacia) e la dose consigliata (per
via
orale) è di 1 goccia (massimo 2) per via orale. La natura oleosa dell'ivomec
non ne permette la diluizione in acqua poichè il farmaco (più leggero)
tende a galleggiare in superficie e verrebbe facilmente somministrato in
dose eccessiva agli uccelli. Una sola goccia di ivomec non diluito può
uccidere un canarino! Numerose infezioni batteriche, mocotiche e virali
possono dare sintomi respiratori così come tutte le cause che
determinano aumento di volume del fegato (viene ad essere ridotto lo
spazio respiratorio dal momento che gli uccelli non possiedono
diaframma). E' ovvio che per consigliare la cura bisognerebbe conoscere
il "nemico che si vuole combattere" poichè non esiste un
antibiotico od altro farmaco "buono" per tutte le malattie
infettive (e per quelle virali non ve ne sono). Gli antibiotici ad ampio
spettro maggiormente impiegati sono quelli a base di Amoxicillina +
acido clavulanico od i Fluorchinoloni (ne esistono numerose formulazioni
sia in campo umano che veterinario, facilmente reperibili in farmacia).
L'amoxicillina viene dosata in ragione di 600 mg/litro d'acqua, mentre i
fluorchinoloni a 200 mg/litro. La terapia deve durare non meno di 7
giorni.
Gino Conzo
veterinario@cardellino.it
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