Egregio dott. Conzo
Sono un allevatore di fringillidi indigeni ed esotici da qualche tempo 4
 5 mesi  nel mio allevamento ho avuto alcuni problemi che vado subito a
descriverle. 1. Alcuni cardellini manifestano una sorta di ?tosse ? starnuto?, lo stesso sintomo non è prolungato ma si manifesta così casualmente come se gli animali volessero liberarsi di qualcosa che li rende non facile la respirazione; tra l'altro gli stessi non manifestano alcun altro segno esteriore di sofferenza e ad un ascolto ravvicinato all'orecchio del respiro non hanno quel rantolo che a volte si manifesta nei canarini asmatici. Si potrebbe trattare di acari? E se si quali accorgimenti mi converrebbe adottare nella prevenzione e nella cura di tale patologia? Gradirei eventualmente mi indicasse oltre il principio attivo anche la confezione in commercio, dosi e tempi di somministrazione dell'eventuale farmaco. 2. Ho notato che una verdona rimette i semi dopo averli ingeriti senza alcun perché; non saprei dirle dopo quanto avvenga il rigurgito del cibo dall'ingestione me ne sono accorto perché ho notato questi piccoli accumuli di semi sgusciati e inumiditi sul fondo della  volieretta, da un libro di patologia aviare ho letto che potrebbe trattarsi di una carenza di sali minerali ma l'affermazione  a me sembra alquanto generica. Cosa ne pensa? Che ritiene potrei fare? La ringrazio anticipatamente e le porgo i miei più cordiali saluti.
            M.D.

RISPOSTA

Nel primo caso potrebbe effettivamente trattarsi di acariasi respiratoria.
Se così fosse è possibile trattare i volatili con ivomec (diluito 1:9 con
glicole propilenico) somministrandone una goccia direttamente in bocca ogni
5-7 giorni fino a scomparsa dei sintomi (in genere 2 somministrazioni
risultano sufficienti).

Nel secondo caso è probabile che si possa trattare di un'infezione micotica
del gozzo o di megabatteriosi per trattare le quali sarebbe sufficiente
somministrare del Fungilin (8 cc/litro d'acqua per 10 giorni). Ovviamente
non è possibile eseguire una diagnosi corretta senza poter visitare il
volatile per cui l'indicazione datale riguarda solo il trattamento delle
patologie che, secondo la mia esperienza, sono le più frequenti ma non si
può con ciò escludere altre possibili cause di vomito.
Cordiali saluti
Gino Conzo


veterinario@cardellino.it